Lui esperto reporter, sempre pronto a lanciarsi nelle avventure più strane e imprevedibili.
Lei, in quanto figlia del direttore e aspirante giornalista, decisa a difendere tra l'altro i diritti delle donne, ha deciso di affiancarsi all'elemento più valido della redazione per imparare il mestiere. Ma chi avrebbe immaginato che il migliore giornalista fosse anche il più bel ragazzo di tutto l'ufficio... e anche di quelli vicini? Strafottente e rubacuori, soprattutto!
Con tutti quei manifesti di belle ragazze appesi al muro: sono forse trofei? Che razza di faccia tosta! Il primo incontro tra i due non è stato granché, possiamo esserne certi, ma poi è diventato tutta un'altra storia.
Ecco qui sotto una veduta de IL FULMINE, il loro giornale, sempre primo sulle notizie: poteva avere un nome più appropriato?
Proprio nel centro della loro città si trova la Collina di Colleverde, un luogo bellissimo conservato com'era una volta grazie alla presenza di un vecchio convento di frati. Grazie alla loro opera instancabile la collina è rimasta un polmone verde a beneficio dell'intera città.
La collina sorge come un’isola al centro di un bel fiume che la circonda con un’ampia curva e che, ad un certo punto, si divide in due rami che si allargano con due anse belle panciute
Non si sa bene quando il convento di Colleverde sia stato costruito, ma certo è molto vecchio, anche se molto più antico era il castello che vi sorgeva prima, del quale sembra sia rimasto solamente una torre ribassata delle mura esterne e gli ampi e profondi sotterranei.
Il Convento è un piccolo scrigno prezioso: sono perfettamente conservati soprattutto il bellissimo chiostro, la biblioteca costruita nei secoli dal lavoro degli amanuensi, il refettorio decorato da bellissimi affreschi, e gli ampi e tenebrosi sotterranei, ora pieni di preziosi elisir di ogni tipo.
Da più di trecento anni il convento è abitato da una piccola comunità di frati francescani che, vivendo con poco in serenità e letizia, come si dice, hanno occupato molto del loro tempo nella conservazione della collina e di quelle antiche costruzioni.
La letizia della comunità è radicata anche nella lunga convivenza con i ragazzi del vicino orfanotrofio che loro avevano adottato. (Eh, sì! Lo sapevate che i frati possono adottare dei bambini?). Proprio da loro è nata la consuetudine dei celebri soprannomi, portati dai religiosi con affetto e autoironia:
Così, grazie alla creatività di quei ragazzi, ecco FRA MIRTILLO, famoso per la sua marmellata di tali frutti e di ogni altro genere di leccornie; FRA TENAGLIA, solerte artigiano fai da tè, abilissimo in ogni sorta di costruzione o invenzione meccanica; FRA CIPOLLA, amorevole coltivatore dell’orto e, a quanto sembra, capace di intendere il linguaggio degli animali; FRA PENNINO, curatore della biblioteca del convento e accurato restauratore di manoscritti; FRA SOLDO, il parsimonioso tesoriere delle elemosine destinate ai poveri … e molti altri ugualmente divertenti e azzeccatissimi.
Solo l’austero PADRE GUARDIANO, che la Provvidenza ha posto a capo di quella piccola comunità, non ha mai avuto un soprannome; ma ciò è comprensibile per non minarne in alcun modo l’autorità su quel piccolo mondo, pur essendo questa esercitata sempre con paterne tranquillità e bonomia.
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Cresciuto nell'orfanotrofio di Colleverde, Robin non ha mai dimenticato il legame con i frati e si mette volentieri a loro disposizione per intervenire quando i confratelli missionari, sparsi nelle regioni più remote del pianeta, segnalano un pericolo, una richiesta d'aiuto o un mistero insoluto.
Ma le missioni per il convento sono solo l'inizio: tra indagini d'attualità per il giornale, spedizioni scientifiche, antiche leggende che riaffiorano e grandi enigmi della storia, ogni spunto è buono per trascinare la coppia verso nuove destinazioni. Da queste spedizioni ai confini del mondo nascono reportage straordinari che infiammano le pagine de «Il Fulmine» e hanno convinto il burbero direttore, Aldobrando Bodoni, ad affidare a Robin e Mary un'intera rubrica d'avventura.
Ecco dunque come nascono le Avventure di Robin e Mary!
Un altro amico che frequenta il convento è Prospero Benfatti, un uomo molto ricco, proprietario di fabbriche in periferia e riconosciuto benefattore. La dimostrazione vivente che si può diventare ricchi senza approfittare del prossimo e operando con giustizia e legalità. Tra lui e Robin è nata una bella amicizia, subito condivisa con Mary.
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