Quali storie?
Spesso ho ricevuto manifestazioni di affetto e stima da lettori che hanno letto le mie storie quand'erano degli adolescenti e ora, da quarantenni con mogli e figli, si ricordano ancora di me, tanto da scrivermi lettere veramente gratificanti. Altri li incontro casualmente di persona, come è successo un paio di giorni fa a Roncade (Treviso): una avvocata nel pieno della vita e della professione ha letteralmente fatto un salto quando ha saputo chi ero e mi si è avvicinata parlandomi entusiasta delle mie storie dicendo anche lei la frase che per autore credo sia l'equivalente della droga più allucinante: S apesse quanti bei momenti di serenità e divertimento ho passato sui suoi Paperoni e Topolini . Aspettavo l'uscita del giornaletto con trepidazione e quando vedevo che c'erano storie sue le saltavo per leggermele per ultime, per assaporarle con calma nel momento e nel luogo più adatti. Me ne voglio vantare, prima di tutto perché non so trattenermi, e poi perché ques...